Che cosa è un NCC e cosa cambia tra un “noleggio con conducente” e un normale taxi? In questo articolo di SosMotori.com andiamo ad approfondire questo tema legato al trasporto pubblico locale. Non tutti, in realtà, sanno le reali differenze tra i due tipi di trasporto.

La sigla NCC sta per Noleggio con conducente e identifica quella categoria di trasporto privato urbano che è divenuta molto di moda grazie a servizi tramite app come Uber, un modo diverso anche se molto simile al taxi per muoversi con semplicità e immediatezza per la città oppure oltre la città, a tariffe spesso molto competitive: ma quali sono le differenze con il servizio taxi?
Il servizio NCC (noleggio con conducente) rappresenta una valida alternativa al taxi, servizio molto simile ma che presenta alcune differenze: nelle grandi città Italiane, il Taxi cittadino, si distingue dalle modifiche apportate alle auto destinate a questo servizio, dal colore unico (generalmente il giallo oppure il bianco), numero di autorizzazione, scritte laterali (in molti casi con numero radiotaxi o pubblicità), stemmi del Comune di appartenenza, il tanto amato e odiato tassametro, turni di servizio e quello che viene definito pappagallo ossia la scritta taxi che troneggia sul tetto della vettura.
Il noleggio con conducente invece presenta una serie di vetture piuttosto diverse in estetica, i colori sono diversi e vengono decisi dall’azienda che offre il servizio, spesso è il cliente che può scegliersi la vettura anche in base ai suoi gusti estetici oltre che esigenze di viaggio. Le vetture per NCC non riportano grosse scritte o segni particolari, fatta eccezione per il contrassegno con la scritta noleggio con conducente e numero dell’autorizzazione applicato all’interno del parabrezza, sul retro della vettura possiamo ritrovare nuovamente l’adesivo NCC spesso situato accanto alla targa.








