Panoramica completa sul mondo dei trasporti, i mezzi per il trasporto pubblico più utilizzati


Ogni giorno tutti noi eseguiamo degli spostamenti; chi per lavoro, chi per piacere, chi ancora per urgenze o per estreme necessità. Il mondo dei trasporti ha avuto ed è in continua e costante evoluzione, ed i mezzi di trasporto pubblici quali pullman, autobus, treni, metro o aerei, sono sempre più utilizzati.
 Rispetto agli altri Paese Europei i dati Istat e Pendolaria, pongono l’Italia come fanalino di coda respetto a Germania, Francia, Regno Unito e Spagna sia per l’efficenza che per il costo.
Se è vero che l’automobile è ancora il mezzo preferito dagli italiani, è anche vero che negli ultimi anni, complice pure la crisi che ha colpito la nostra penisola, sembra che le cose siano cambiate ed anche di molto.

Tipologie e dati statistici

Prendiamo in considerazione tra i trasporti pubblici più utilizzati:

  • Autobus
  • Treni
  • Metropolitana

Vi è da fare anche una distinzione tra nord centro e sud; infatti la rete metropolitana è sicuramente più presente nel centro nord che al sud.
Abbiamo una copertura del 15.4% di utilizzo di autobus e di 12.2 % di Tram ( dove per tram si intendono anche le linee ferroviarie locali e limitrofe di comunicazione nella stessa provincia).
 La metropolitana è utilizzata per il 22.4% in tutta Italia, e solo nel centro nord questo dato sale al 45 % mentre al sud è quasi nullo, cio’ implica anche una differenza sostanziale nella tipologia e nella presenza di trasporti diversi in base alle aree geografiche.
Nel mezzogiorno di Italia la fanno da padrone autobus e filobus per il 29 % circa ed il tram per circa l’8%, mentre al centro nord la metropolitana arriva a toccare addirittura il 40 % con gli autobus che si fermano al 33 % circa. 


Tutti questi dati di certo non creano un’inversione di tendenza negli italiani, che come accennato, preferiscono gli spostamenti in auto, ma fà ben sperare. Le persone che oggi preferiscono lo spostamento sul linea ferroviaria regionale sono circa 2 milioni e 830 mila, 2 milioni e 650mila coloro che utilizzano la metropolitana nelle 7 città italiane dove è presente, e 14 milioni circa coloro che affidano i propri spostamenti sulla gomma.
Un ruolo significativo arriva anche dalla situazione del parco mezzi e dall’anzianità della stessa; In Italia siamo a circa 12 anni contro i 7 di media dell’UE; il nostro sistema ferroviario ha di media 17.5 anni di anzianità con differenze notevoli tra nord e sud. A nord abbiamo circa 14 anni contro il sud dove saliamo a 20.5 con una media nazionale di 17.2.

In conclusione, diciamo che il nostro servizio di trasporto pubblico locale ( TPL ) ha forti problematiche dovute anche dalla gestione separata da migliaia di Comuni; ma questi dati, anche se lentamente pare stiano migliorando di giorno in giorno, poiché si sta cercando di puntare molto sulla micromobilità e la costruzione anche di piste ciclabili, che hanno dato i loro ottimi frutti in città che hanno fatto da apripista per tentare un migliore approccio alla sensibilizzazione ed all’uso del TPL.

Firenze e Palermo ad esempio hanno effettuato il potenziamento della linea tramviaria con ottimi risultati, e Pesaro ha investito su ben 85 Km di piste ciclabili, divise in 14 linee che consentono il collegamento in tutte le aree della città, ottenendo dei risultati eccellenti ed una risposta da parte dei contribuenti molto positiva. In Puglia, l’introduzione del biglietto ferroviario integrato ha permesso di investire anche si nuove tratta veloci come la tratta Bari Roma inaugurata pochi giorni fà, che permette il collegamento alla capitale in soli 3 ore e 40 minuti.

Insomma passi in avanti si stanno compiendo, ma per arrivare agli stessi traguardi di altri Paesi Europei, la strada è ancora lunga. Altro dato da valutare attentamente è la pulizia ed il costo, ed ovviamente la loro relazione interconnessa, che di certo spesso non invoglia l’utilizzo del TPL; la percezione di gradimento ad esempio di un comune come Roma da parte dei cittadini, è stabile ma ancora bassa ( 5.16 rispetto al 5.12 del precedente anno ), e gli intervistatori lamentano molto la sporcizia su tutta la linea del TPL e costi eccessivi. Non ci rimane dunque che attendere i prossimi anni per valutare i passi avanti fatti e sperare che la situazione migliori e che i cittadini rispondano anche meglio all’offerta del TPL.