Il certificato della Camera di Commercio per i Ncc


Il decreto Milleproproghe ha suscitato molte polemiche a Roma, perché provocherebbe la perdita di lavoro per molti esercenti di noleggio con conducente. A.N.I.Tra.V.: A capo delle contestazioni c’è l’Associazione nazionale imprese trasporto viaggiatori, che denuncia la forte penalizzazione del Ncc. A.N.I.Tra.V. forma e informa chi vuole a entrare a far parte del circuito dei noleggi con conducente, o iniziare a lavorare nel campo del trasporto di persone.

certificato Camera di Commercio Ncc

La protesta

La protesta è stata scatenata da un’altra proroga, quella del D.L. del 31/12/2014, che avrebbe dovuto chiudere per sempre le dispute fra i servizi di trasporto non di linea. Questa delibera dispone che i Ncc non possano entrare a Roma, se in possesso di autorizzazioni di altre amministrazioni pubbliche locali, concesse a fronte di oneri burocratici non previsti dal regolamento.

Differenza fra taxi e Ncc

Inizialmente i due sistemi di trasporto avevano obblighi diversi, dettati rispettivamente dagli articoli 2 e 3 della Legge 21/92. I taxi, essendo pubblici, devono garantire il servizio, applicare costi regolamentati e avere una licenza di esercizio. Il Ncc avviene su prenotazione, non ha vincoli di garanzia, soggiace alle regole di mercato e non necessita di licenze, ma solo di un’autorizzazione del Comune. I taxi non possono superare i confini comunali, salvo diversi accordi fra gli enti, mentre il Ncc può essere autorizzato da un Comune ed essere attivo in un altro, anche se il punto di partenza dovrebbe essere sempre il primo. Il Ncc deve rispettare il regolamento disposto dall’articolo 85 del codice della strada.

Condivisione




A inasprire la situazione, sono i numerosi servizi di car sharing nati negli ultimi anni, che non hanno una regolamentazione specifica e rischiano di compromettere ulteriormente il settore.

La legge

La legge 21 del 15/01/1992 disciplina l’attività dei taxi, del Ncc e le competenze regionali a riguardo. Sono poi le Regioni a delegare ai Comuni il regolamento dell’attività:

  • Numero e tipo dei veicoli per ciascun esercizio.

  • Modo di svolgimento del servizio.

  • Criteri per determinare le tariffe dei taxi e requisiti per il rilascio delle licenze.

  • Autorizzazione per esercitare il noleggio con conducente.

Ncc – i requisiti

Per far parte del Ncc bisogna avere i requisiti morali, tecnici ed economici previsti dalla legge 21 del 15/01/1992 e direttive regionali seguenti. È meglio avere una quota cospicua della spessa da sostenere, per non trovarsi con mutui troppo pesanti. Inoltre bisogna:

  • Avere la patente e il certificato di abilitazione professionale C.A.P. rilasciato dall’Ufficio Provinciale della Motorizzazione ottenuto dopo aver sostenuto un esame teorico e visita medica apposita.

  • Essere iscritti al ruolo di conducenti dei mezzi dedicati al servizio pubblico non di linea (fattore comprovabile attraverso un Certificato della Camera di Commercio).

  • Essere autorizzati dal Comune di competenza.

In seguito, è possibile iscriversi all’Albo delle imprese artigiane, costituire cooperative o consorzi, o esercitare come privati.

Uber

È un’app che si aggiunge alle difficoltà dei taxi, perché permette di chiedere il servizio di noleggio con conducente all’autista più vicino a dove ci si trova, e il costo della corsa è addebitato sulla carta di credito.